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Il cinema... visto da www.viabonanno24.it

Giù al nord

Titolo originale: Giù al Nord
Nazione: Francia
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 106'
Regia: Dany Boon
Cast: Kad Merad, Dany Boon, Michel Galabru, Line Renaud, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Lorenzo Ausilia-Foret, Anne Marivin, Guy Lecluyse

Assai indovinato (e non capita spesso) il titolo italiano di Bienvenue chez les Ch'tis, la commedia che in Francia ha battuto ogni record assoluto di incassi per un totale di quasi 25 milioni di spettatori, relegando al secondo posto perfino Titanic. In sé paradossale, l'espressione Giù al Nord gioca infatti sul ribaltamento del cliché settentrione ricco e civile-meridione povero e arretrato, che è una delle idee vincenti del film scritto, diretto e interpretato da Dany Boon.

Philippe è direttore di un ufficio postale in Provenza. Obbligato al trasferimento tenta di farsi mandare in Costa Azzurra e, per ottenere l'assegnazione, inscena un trucco che viene scoperto. A questo punto potrebbe temere il licenziamento. Invece gli accade... di peggio. Viene destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord-Pas de Calais. La moglie, caduta praticamente in depressione alla notizia, non lo segue. Giunto a destinazione tutto sembra così come era stato narrato.

I locali parlano un dialetto pressoché incomprensibile, il cibo non è allettante e l'appartamento dove dovrebbe andare a vivere è privo di mobilio. Ma ben presto le cose cambiano. I primi incontri non faranno che rafforzare la prima impressione ma non si tratta che della facciata. La comprensione è possibile e si sviluppa grazie alle piccole situazioni quotidiane e ad un pizzico di commedia con qualche tratto di surreale (vedi la consegna a domicilio della posta con progressiva ubriacatura dovuta agli utenti ospitali).

Philippe, grazie all'umanità del postino Antoine e dei colleghi dell'ufficio scoprirà che si può vivere (e vivere bene) anche al Nord ma come farlo capire a sua moglie? Ingenerando un buffo teatrino degli equivoci che si risolve in un prevedibile lieto fine.

Applausi agli straordinari doppiatori che hanno inventato una nuova lingua anche se forse mantenere l'audio originale aggiungendo i sottotitoli avrebbe reso al film ancora più giustizia.



Voto: 3½/5


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